I fondi a disposizione per start up e pmi innovative



In aggiunta alle agevolazioni già in vigore, sono all’esame del Parlamento ulteriori aiuti per favorire la costituzione e lo sviluppo delle start up e delle PMI innovative: si tratta di misure per la promozione degli investimenti, per l’accesso al mercato di capitali e per l’occupazione e la partecipazione professionale.


È prevista una esenzione totale da tassazione per il 70% dell’investimento relativo anche a fondi per il venture capital, fondi promossi da incubatori certificati o angel network. La soglia arriva all’80% se l’investimento è effettuato dai dipendenti a beneficio della società nella quale lavorano.


Inoltre, è stabilita l’applicazione, in luogo del credito di imposta, del cd. iperammortamento ai costi sostenuti per l’acquisto di beni materiali nuovi e di beni immateriali prodotti da start up, nonché per gli investimenti nei progetti di open innovation.


Il Fondo per la promozione degli investimenti in start up innovative avrà una dotazione annuale di 200 milioni di euro per effettuare operazioni di investimento in equity proposte da FVC (Fondi per il venture capital), angel network o incubatori certificati.


Mentre al “Fondo per lo sviluppo delle start up innovative” al quale è demandato il compito di effettuare:


(a) finanziamenti a fondo perduto per progetti di investimento effettuati da soggetti esteri che intendono costituire una start up innovativa in Italia, per un ammontare non superiore a 100.000 euro per ogni progetto di investimento;


(b) cofinanziamenti al 50% delle iniziative di promozione fieristica degli enti territoriali in materia di digitale e di start up innovative, anche in collaborazione con soggetti internazionali.


Gli enti di previdenza obbligatoria e i fondi pensione saranno obbligati a investire in start up e PMI una cifra pari allo 0,5% dell’attivo patrimoniale.


Il versante degli incentivi all’occupazione giovanile è affrontato con la previsione dell’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo di 36 mesi e per un importo massimo di 8.060 euro, per le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato.


Inoltre, è previsto il diritto di un periodo di congedo fino a due anni per i dipendenti di qualunque società che intendano costituire una start up innovativa.


La proposta di legge esenta da imposte i redditi dei soggetti che trasferiscono la residenza in Italia al fine di costituire una start up innovativa o una piccola o media impresa innovativa, ovvero di svolgere un’attività lavorativa presso le stesse imprese (similmente a quanto previsto per i c.d. lavoratori rimpatriati).


Tuttavia, le previsioni di cui alla proposta di legge potrebbero essere in parte assorbite dall’attività di promozione della crescita demandata a CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione, cui è demandato il ruolo di favorire il contatto tra le start up e le aziende partecipate dal Gruppo CDP, ampliando le opportunità di sbocco a clienti e mercati per le nuove imprese, ed offrendo alle grandi aziende italiane occasioni di accesso ad operatori orientati all’innovazione.