COVID-19 E CONTRATTI INTERNAZIONALI: LE NUOVE CLAUSOLE ICC




Le associazioni di categoria e le organizzazioni internazionali provvedono alla raccolta di alcuni modelli di clausole e di contratti diffusi nella prassi commerciale e i relativi testi costituiscono oggi un rilevante punto di riferimento per le PMI.


È buona prassi evitare i costi e i tempi legati a una trattativa individuale e particolareggiata in ordine a ogni aspetto del contratto, ben potendo fare rinvio alle apposite clausole contenute in tali raccolte o ai contratti-tipo completati sulla base delle specifiche esigenze del caso concreto.


Nella prassi commerciale internazionale, la clausola di Force Majeure è diretta a disciplinare le ipotesi in cui circostanze sopravvenute non imputabili rendano impossibile l'esecuzione della prestazione contrattuale; mentre la clausola di Hardiship regola i casi nei quali fatti imprevisti modifichino sostanzialmente il sinallagma negoziale per eccessiva onerosità sopravvenuta.


Entrambe le clausole, ampiamente impiegate, in particolare, nei contratti commerciali internazionali di durata, sono state recepite dalla Camera di Commercio Internazionale (ICC) di Parigi a partire dal 1985, per essere successivamente riformulate nel 2003.


Alla stessa ICC si deve la nota raccolta degli INCOTERMS (International Commercial Terms), realizzata per la prima volta già nel 1936 e in seguito oggetto di periodiche revisioni, l'ultima delle quali nel 2010.


Si tratta, come noto, di una codificazione dei termini impiegati nei contratti di vendita internazionale di merci (es. Free On Board - F.O.B.; Cost, Insurance, Freight - C.I.F.; ecc.) per indentificare determinate tipologie di clausole negoziali volte a regolare i diritti e gli obblighi delle parti (ad es. per quanto riguarda gli obblighi di consegna, gli oneri assicurativi, il rischio di perimento della merce, ecc.), effettuata allo scopo di assegnare ad essi un significato uniforme ed evitare, quindi, divergenze interpretative.


Le nuove clausole ICC 2020, che modificano la versione del 2003, si caratterizzano per maggiore brevità degli elementi imprescindibili e per un maggiore numero di ipotesi di riduzione della prestazione nel caso di eventi pandemici, come il Covid-19.


Tali clausole si applicano a qualsiasi contratto per il quale le parti abbiano avuto l’accortezza di incorporare le disposizioni dell’ICC, anche se per mero rinvio.


Contattateci per ogni dubbio legato alla revisione di contratti o alla redazione di nuovi accordi commerciali.


Avv. Danilo Scarlino, LL.M., Ph.D.